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Riassunto dei 5 punti d'azione I fondamenti del metodo
 

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La Voce è uno strumento raffinato ed estremamente vulnerabile.
Non esiste cantante lirico che non abbia sperimentato almeno una volta nel corso della sua attività l’afonia da sforzo, un grave indebolimento della voce causato dall’affaticamento vocale.
Anche Yva Barthélémy è incorsa in questa brutta esperienza nel corso della sua carriera e, proprio in conseguenza di ciò, ha intrapreso un lavoro di ricerca scientifica e didattica che le ha permesso di formulare un metodo di tecnica vocale in grado di risolvere i problemi di affaticamento della voce, affinché il cantante abbia a disposizione uno strumento vocale sempre in piena forma che gli consenta di esprimersi al massimo delle sue possibilità artistiche.
Questo metodo si basa sulla conoscenza approfondita dell’anatomia e della fisiologia e, nello specifico, dell’apparato pneumofonoarticolatorio.
Poiché le peculiarità fisiche di ogni individuo esigono un’accurata personalizzazione nell’applicare il protocollo di esercizi previsto, gli insegnanti abilitati da Yva Barthélémy sono stati formati alla valutazione delle caratteristiche individuali del cantante, affinché egli acquisisca il massimo beneficio dall’applicazione del metodo stesso.

Se si pensa che, per emettere anche il suono più flebile, lavorano in sinergia oltre trecento muscoli, appare evidente la necessità di rinforzare la muscolatura laringea estrinseca (quella che collega la laringe con lo scheletro) affinché le corde vocali vengano messe in grado di svolgere un lavoro efficace e costante nel tempo.
L’applicazione del metodo esige che i movimenti muscolari, elaborati al fine di riscaldare, dare elasticità ed irrobustire la complessa catena muscolare che sta alla base della produzione del canto, siano eseguiti molto accuratamente.
Postura e respirazione vengono coordinate in sinergia con i muscoli del viso, del collo e della laringe.

Questo metodo presuppone che, nella gestione del proprio apparato vocale, il cantante si comporti come un atleta.
Così facendo, ogni voce sarà in grado di svilupparsi attraverso le proprie caratteristiche individuali e assolutamente uniche, pervenendo inoltre ad una preziosa longevità.

 
yva barthelemy  

I fondamenti del metodo

I. RISCALDAMENTO DEI MUSCOLI FONATORI
- Articolazione :
Stimolazione e tonificazione dei muscoli superficiali e profondi del volto, della lingua, delle labbra (massetere, risorio, zigomatici, masse articolatorie delle labbra).

 
  technique vocale  
  - Respirazione :
Lavoro sui muscoli toracici, addominali, dorsali e sul diaframma.
- Sostegno :
Lavoro sui muscoli del collo e sul sistema sospensore della laringe; in particolare, irrobustimento degli sterno-cleido-mastoidei e dei dorsali.
- Fonazione :
Lavoro sulle corde vocali nelle differenti posizioni dovute alla mobilità della cartilagine tiroide.

tavole della complessa struttura muscolare periferica alle corde vocali.
 
  chant lyrique  
 

II. ATTEGGIAMENTO POSTURALE
-
Lavoro statico-cinetico della testa, del collo, delle spalle, dell’addome e del dorso, allo scopo di ottenere la posizione ideale dello “strumento interno”, vale a dire dell’insieme degli organi della fonazione.

- Lavoro sui “quattro punti” del dorso: si tratta di quattro vertebre individuate con grande precisione (due del tratto cervicale e due di quello dorsale della colonna). Frutto di una ricerca durata oltre dieci anni, la postura che ne consegue sta alla base di una perfetta espressione vocale.

 
  technique vocale  
 

III. ALLENAMENTO DEL MANTICE RESPIRATORIO indirizzato in particolare ai movimenti diaframmatici.

IV. DECOSTRIZIONE E APERTURA LARINGEA
Ha lo scopo di favorire la mobilità dello strumento vocale; si tratta di un lavoro importantissimo in quanto la laringe è sede elettiva di numerose somatizzazioni emotive (bolo laringeo, tremore, stress, ansia, tensioni di vario tipo).

V. MOBILITA DELLA LINGUA
La lingua è formata da diciassette muscoli che favoriscono una buona emissione vocale, a patto che siano rilassati; molto spesso, purtroppo, questi muscoli sono tesi e creano quindi problemi al cantante. Lavorando sulla morbidezza della lingua e sulla sua corretta posizione il “bel canto” non ha più ostacoli.

VI. DILATAZIONE VOLONTARIA DEGLI SPAZI DI RISONANZA membranosi e muscolari: oro-faringe, laringe, bocca, narici e cavità nasali interne.

VII. MOBILITA DELLA CARTILAGINE TIROIDE.
Anteriormente le corde vocali sono fisse, ed è il movimento basculante (dall’alto in basso) della cartilagine tiroide che determina il loro cambiamento di posizione, tensione e spessore. Facilitare e accrescere la sua mobilità migliora il lavoro delle corde vocali, rendendo l’emissione più sicura.

VIII. IRROBUSTIMENTO DELLA MUSCOLATURA LARINGEA INTRINSECA
Serve a facilitare i passaggi in voce di testa e in voce di petto, particolarmente delicati per le voci di mezzosoprano, contralto e tenore.

IX. VOCALIZZAZIONE
La vocalizzazione sillabica e vocalica, che deve essere sempre progressiva, segue la preparazione muscolare e utilizza una particolare scelta di vocalizzi che favoriscono il riscaldamento della voce.

• Un particolare atteggiamento oro-faringeo e la modificazione delle vocali nel registro acuto permettono la “copertura dei suoni” necessaria alla salvaguardia dell’organo vocale.
Particolari atteggiamenti posturali durante la fonazione facilitano la funzione glottica.

• L’interazione fra l’abbassamento della laringe e l’elevazione della muscolatura mimica facciale favorisce la sicurezza dell’emissione.

• Il costante esercizio di legati, picchiettati, staccati e ricerca dell’appoggio consente di pervenire a un’ottima prestazione vocale.

 
  technique vocale yva barthelemy  
  technique vocale yva barthelemy  
technique vocale yva barthelemy  
 

• L’applicazione delle competenze acquisite ai brani di repertorio evita l’affaticamento vocale.

• Il mio amore per il Bel Canto si esprime nello studio musicale con l’accompagnatore pianistico.

• La preparazione tecnica assicura la piena libertà dell’espressione artistica.

• Amo guidare il cantante nell’incontro con il compositore al fine di restituirgli ciò che egli ha auspicato: semplicità, bellezza e verità.

• Ricerco lo stile ideale di ogni composizione

• Cerco di suscitare nel cantante l’intuizione per la bellezza della frase.

• Cerco il colore musicale più adatto ad evocare ogni parola.

• Invito continuamente a rispettare il tempo.

• Riservo molta attenzione all’articolazione della parola cantata, poiché alcuni cantanti prediligono il “legato” trascurando la comprensibilità del testo.

• Insisto affinché l’emissione sia “alta” e leggera, in particolare grazie alla depressione della cartilagine tiroide.

• Amo l’eleganza del gesto misurato delle mani che accompagnano
• intelligentemente l’interpretazione.

• Insisto continuamente che si canti a memoria.

• Ciò che costituisce la particolarità del mio insegnamento relativamente allo studio del repertorio è l’allenamento alla buona emissione attraverso l’osservazione delle diverse espressioni del mio viso: non permetto mai all’allievo di eseguire un movimento sbagliato, soprattutto quando canta sulle “i” e sulle “e”, vocali tanto più difficili in quanto pronunciandole si alza la lingua e di conseguenza la laringe.

• Rieduco un vibrato eccessivo con un lavoro specifico della mandibola.

• Quando viene da me un cantante che presenta difficoltà vocali, mi occorre qualche tempo per studiare in profondità l’origine del suo malessere vocale. Alcuni problemi si risolvono più velocemente, altri più lentamente perché il tempo necessario per correggere le memorie cerebro-muscolari errate, affinché esse vengano sostituite da dinamiche corrette, è diverso da un soggetto all’altro. Mi accade di dover insistere su alcuni movimenti ed estremizzarne le modalità esecutive a scopo rieducativo, per poi ritornare alla normalità riprendendo a lavorare con grande morbidezza.
• Una travolgente passione per la musica è alla base della mia ricerca ed è in questo modo che rendo omaggio al mio grande Maestro Charles Panzera.

 
 
Cima della pagina
 
 
Le illustrazioni di questa pagina sono di Josée Bougault-Barthélémy
 
 


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